Ora vi raccontiamo di Stefania, Edoardo e Leonida.
Stefania
Stefania aveva le idee chiare fin dall’asilo, quando disse alla sua mamma: “Mamma, io da grande voglio fare la veterinaria e vivere con tanti cani belli grossi.”
Detto fatto. Crescendo si immerge sempre di più nel mondo naturale, accompagnata dal suo papà, rendendo questo desiderio ogni giorno più solido. Si iscrive all’istituto agrario alle superiori, dove inizia a comprendere il mondo della zootecnica, e successivamente intraprende il percorso universitario in Medicina Veterinaria, con indirizzo zootecnico.
Nel frattempo lavora presso una clinica veterinaria, affianca un allevatore, si immerge nella neonatologia d’urgenza e nel complesso mondo della riproduzione. Persona estremamente meticolosa (e un po’ rompiscatole, come ama definirsi), prima di prendersi la responsabilità di mettere al mondo nuove vite decide di fare molta esperienza, tra clinica e allevamento.
È così che approda finalmente al suo grande amore: il Cane Lupo Cecoslovacco. Per poter seguire al meglio i propri cani e i loro futuri proprietari, decide di frequentare un lungo corso a Roma per il recupero e la riabilitazione dei cani considerati pericolosi. Questo percorso le permette di imparare a vedere il cane a 360 gradi, a leggerlo per ciò che è e per la natura che porta dentro di sé. Da qui nasce anche la decisione di approfondire ulteriormente, specializzandosi nelle razze ibride.
Dopo agraria, veterinaria, innumerevoli tirocini, l’iscrizione all’albo nazionale ASL per il recupero dei cani considerati pericolosi e la specializzazione in ibridi… inizia questa avventura.
Dopo qualche anno trascorso a girare l’Europa per esposizioni, incontra Edoardo.

Edoardo
Edoardo, fin da piccolo, assillava i suoi genitori con cani, libri sui cani, peluche di cani. Correva dietro a ogni cane che incontrava. Nonostante questa attrazione viscerale, non ha mai avuto un cane “suo”: in famiglia c’era un setter inglese arrivato un po’ a tradimento grazie al fratello minore.
Accantonata momentaneamente l’idea di avere un cane, gira il mondo: vive a Londra, si laurea a Milano e vola a New York per una seconda laurea, occupandosi di tutt’altro rispetto alla natura, lavorando anche come modello. Un bel giorno, però, si stufa della vita frenetica e decide di tornare a casa. Sistema una casa sugli Appennini e passa dal caos di New York al Mulino di Cortogno, tra fiume e bosco, in un borgo che in inverno conta sette abitanti… noi siamo tre di quei sette.
Come primo cane sceglie, ovviamente, un Cane Lupo Cecoslovacco. Le sue decisioni sono sempre molto ponderate, e così si ritrova una creatura nata senza paura e nervosa come una nonna che deve preparare la cena della vigilia di Natale. Questo “figlio della luna” cresce nel migliore dei modi, tra disastri e avventure che sarebbe bello raccontare (ma non è questo il momento). Una volta cresciuto, Edoardo ha la brillante idea di portare a casa dalla Slovacchia due cucciole, dando inizio a un progetto tutto suo.
Girovagando per l’Europa in esposizione, incontra Stefania con i suoi cani… ed eccoli qui ancora oggi, dopo anni.
Leonida
Leonida è il nostro fratellino bipede. È quello che capiamo meglio. A volte Stefania ed Edoardo pensano che sia forse un po’ troppo selvatico, ma a noi piace proprio così. Ci porta a passeggio nei boschi, a volte anche in bici, è sempre presente con i cuccioli e non manca mai di coccole e di aiuto quando ne abbiamo bisogno.