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Selezione

La selezione zootecnica di una razza è un argomento complesso e molto vario, su cui si potrebbe studiare anni e anni e non finire mai. Siccome le cose facili non piacciono a nessuno, abbiamo deciso di complicarci ulteriormente l’esistenza e di occuparci del Cane Lupo Cecoslovacco, una razza ancora giovane. Ma è risaputo che chi vuole allevare questi cani tutte le rotelle a posto non le ha.
L’argomento è pesante e noioso, per cui vediamo di toglierci il dente liofilizzando il discorso. Allora… cosa succede quando si decide di mettere in pista una cucciolata?
Si parte dal presupposto che i futuri nanerottoli casinisti dovranno crescere sani come dei pesci oceanici e rispettare lo standard di razza sia per morfologia che per carattere.

Siamo tutti d’accordo che sia necessaria una mamma per questo progetto, bene, allora osservo la mia bambolina nel complesso e cerco di capire quali sono i suoi punti di forza e le sue debolezze. È alta? Bassa? Esile? Pesante? Le sue orecchie? Sono troppo grandi? Troppo distanti? Sono posizionate bene? È lunga? Forse corta? La coda? Gli occhi? La testa? Gli arti? Gli angoli? Insomma, la osservo nel complesso e capisco subito se è armonica nella sua forma poi vado nel dettaglio e focalizzo cosa dovrei migliorare e cosa invece mi piacerebbe portare avanti e magari renderlo quasi immutabile nelle generazioni future.

Vivo con la mia bambolina e la conosco a fondo, ho valutato il suo carattere e mi pongo degli obiettivi per cercare di ottenere cuccioli pieni di temperamento (non solo quando gli pare a loro), attivi e reattivi, intrepidi e coraggiosi (qua mi scappa sempre il sorriso sornione), fedeli ed adatti al lavoro. Ho già completato i test per controllare la sua salute e ora non mi resta che cercare un fidanzato.

Possiamo subito scendere dalle nuvole, il principe azzurro non esiste, il maschio perfetto per mia bambola non lo troverò mai, ho sempre troppe pretese, lo voglio alto, biondo, con gli occhi azzurri, palestrato, intelligente ricco e simpatico… equivale a dire voglio un cane che compensi la mia bambola in tutto, che sia ovviamente, bellissimo, scoppi di salute, abbia un carattere straordinario, lavori e che non abbia parenti in comune, magari di fianco a casa e gratis. Considerando che, mannaggia, tutto non si può avere, mi devo porre degli obbiettivi per selezionare il maschio più adatto secondo le mie scelte, che sono sempre soggettive. La priorità la pongo sulla salute, ovviamente non posso rischiare malattie invalidanti, dovrò quindi escludere tutti quei maschi incompatibili per test genetici.

Credits: Foto di Paola Garilli – Da sinistra a destra, Baba Yaga (Mia) e Kirkjufell de La Guariza de Campoò (di Paola Garilli)

Ora decido quali sono le mie priorità morfologiche e caratteriali e mi oriento su una tipologia di maschio che insieme alla mia femmina mi può far pensare a cuccioli armonici e migliorati. Una volta terminati infiniti viaggi mentali devo fare attenzione all’indice di consanguineità e valutare se questo accoppiamento può comportare rischi oppure essere completamente inutile. Una volta incastrati tutti i tasselli sarebbe magico anche apportare qualcosa di buono per la razza, aumentando il pool genetico, quindi anche gli accoppiamenti possibili con un basso indice di parentela pensando al futuro.
Esistono inoltre utili strumenti zootecnici che analizzano dati per aiutarci nella ricerca.

Quello che ho provato a spiegare è il mio metodo di lavoro sul tema della selezione. L’impegno e la ricerca ovviamente sono costanti, l’obiettivo lo si raggiunge soltanto col sudore della fronte, soprattutto con il Cane Lupo Cecoslovacco.